Sabato 4 Febbraio 2012


Corsi formativi FIDAE 2008-09
Presentazione della proposta

 

PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE  DOCENTE FIDAE PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO – AUTOVALUTAZIONE – CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ

La FIDAE (Federazione Istituti di Attività Educative), insieme al Centro Studi per la Scuola Cattolica e all’AGIDAE LABOR sms, hanno deciso di promuovere, firmando l’impegno a costituirsi in ATS in caso di approvazione del Piano da parte di FondER, un piano formativo incentrato sui percorsi della Qualità rivolto agli Istituti che hanno partecipato al Monitoraggio della Qualità della Scuola Cattolica.
Il piano di formazione costituisce lo sviluppo del progetto di monitoraggio della qualità delle scuole cattoliche della FIDAE in vista dell’autovalutazione e della certificazione avviato nel 2005  dalla Fidae Nazionale, ente di formazione accreditato presso il Ministero della pubblica istruzione, e dall’équipe scientifica del Centro Studi Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana e  realizzato in accordo con gli organismi regionali della Fidae di Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Veneto. Lo scopo era quello di promuovere la cultura della valutazione tra le scuole Fidae aderenti e di sviluppare un sistema informativo sulla realtà della scuola cattolica nazionale e regionale.

1. Destinatari
Possono partecipare ai suddetti corsi i lavoratori religiosi e laici degli Istituti, aderenti alla FIDAE, che hanno partecipato al Monitoraggio della Qualità della Scuola Cattolica. Si tratta di 117 Istituti, per un numero di scuole che supera le 200 unità.

2. Ambito tematico dell’intervento
L’intervento ha come obiettivo principale lo sviluppo della capacità delle scuole di rispondere ai bisogni dell’utenza e di erogare un servizio qualitativamente sempre più elevato, proprio attraverso la diffusione di una cultura della qualità e della valutazione.

3. Soggetto attuatore
Su delega delle scuole FIDAE coinvolte, il soggetto attuatore è la FIDAE, nei suoi livelli nazionale, regionale e provinciale. La FIDAE è un Ente di formazione accreditato presso il Ministero della Pubblica Istruzione.
Partner dell’intervento sono: Agidae Labor sms, in relazione al progetto A di certificazione della qualità, e CSSC (Centro Studi per la Scuola Cattolica), in relazione alle attività preparatoria e di accompagnamento, nonché al progetto B di formazione per la gestione di processi autovalutativi.

4. Obiettivi
Gli obiettivi possono essere identificati nei seguenti:

  1. ribaltare l’orientamento prevalente teso a subire, più che a promuovere consapevolmente, l’introduzione di un sistema di valutazione della scuola italiana;
  2. impiegare i risultati del monitoraggio per sviluppare percorsi di analisi in profondità di priorità strategiche;
  3. sviluppare le competenze dell’istituto nell’autovalutazione del sistema scolastico;
  4. contribuire a riconoscere e valorizzare la specificità e l’identità peculiare delle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana;
  5. contribuire a preparare le condizioni culturali ed operative necessarie per avviare eventuali processi di certificazione e/o accreditamento regionale;
  6. consolidare la formazione di un nucleo di valutazione a livello di istituto/scuola.

5. Struttura del piano
            Si tratta di un piano formativo territoriale integrato finalizzato, dopo l’esperienza di monitoraggio condotta in precedenza, a preparare la costruzione di un sistema di gestione della qualità negli Istituti scolastici coinvolti, con la previsione di proseguire il lavoro anche in anni successivi. Tale preparazione si declina in due distinti progetti formativi organicamente collegati tra loro:

  1. A. Hardware (livello gestionale di sistema): certificazione della qualità sulla base delle Vision 2000
  2. B. Software (livello tecnico-professionale): gestione di processi (auto)valutativi e di analisi della qualità

I due termini proposti intendono evidenziare la reciproca complementari tà dei due percorsi formativi, in una prospettiva di sistema di valutazione.
            Una rappresentazione visiva del progetto potrebbe essere la seguente:

PIANO FORMATIVO

Progetto A
HARDWARE
Livello gestionale di sistema

Progetto B
SOFTWARE
Livello tecnico-professionale

certificazione della qualità
sulla base delle Vision 2000

gestione di processi (auto)valutativi
e di analisi della qualità

Il progetto intende:
- fornire alle scuole strumenti per la progettazione e gestione del sistema qualità che siano applicabili in modo graduale e che conducano, entro tre anni, alla certificazione delle scuole partecipanti secondo la norma UNI ISO 9001:2000;
- introdurre i partecipanti ai concetti di qualità ed ai requisiti di certificazione dei sistemi di gestione per la qualità nella scuola;
- consentire una graduale adozione ed applicazione dei principi e delle regole del modello con un sistema di autoapprendimento e di miglioramento della consapevolezza;

Il corso di formazione:
- sarà di tipo residenziale della durata complessiva di 40 ore divise in più moduli;
- sarà articolato in fasi di lezione frontale seguite da esercitazioni pratiche.

Il modello di riferimento è la check-list utilizzata per la certificazione UNI ISO 9001:2000, nella quale sono stati applicati criteri di gradualità. Tali criteri di gradualità sono stati individuati selezionando i requisiti del modello di certificazione più vicini al mondo della scuola o quelli basilari per la costruzione di un sistema qualità.
La partecipazione al progetto formativo corrisponde al primo anno del percorso triennale di certificazione.

Il progetto ha una duplice valenza:
- da un lato rappresenta l’occasione per “toccare con mano” la progettazione e realizzazione di un impianto di indagine autovalutativa (valenza esercitativo-operativa);
- dall’altro può contribuire a focalizzare l’attenzione degli operatori scolastici sul significato strategico della propria progettualità di scuola in direzione dell’autonomia (valenza formativa-orientativa).
Il progetto prevede una fase iniziale di inquadramento e avvio della proposta di lavoro e alcuni incontri intermedi di verifica in itinere e rilancio del lavoro “sul campo”, per un totale di 30 ore di lavoro, secondo la seguente scansione di massima:
1. Attività preparatoria = Monitoraggio e autovalutazione di scuola
2. Attività formativa =

  1. verificare le condizioni di avvio di un percorso autovalutativo;
  2. b.focalizzare la priorità di indagine;
  3. individuare le domande chiave;d.
  4. costruire un impianto di indagine con i relativi strumenti/indicatori;
  5. e.analizzare i dati raccolti;
  6. progettare il miglioramento.

3. Attività di accompagnamento = Valutazione dell’esperienza ed individuazione elementi di trasferibilità. Socializzazione a tutta la comunità educante.

Le due azioni si innestano sulla prosecuzione del progetto di monitoraggio, avviato negli anni scorsi, assunto come base documentale e informativa su cui sviluppare percorsi di avanzamento in una prospettiva di valutazione di sistema.

6. Metodologia di lavoro
La metodologia proposta è quella della ricerca intervento, attraverso l’alternanza di incontri in presenza e di attività di interfase da svolgere in ciascun Istituto. Si intende privilegiare, inoltre, l’attività operativa da parte delle scuole, in base al principio per cui promuovere una cultura della valutazione richiede, più che “parlare di valutazione”, di “fare valutazione”. Gli incontri in presenza avranno la funzione  di confrontare l’elaborazione condotta dalle diverse scuole, di sottoporla ad analisi critica e di capitalizzarla come patrimonio del gruppo di formazione.

7. Monitoraggio e valutazione dei progetti
            Il piano formativo prevede per ogni progetto la somministrazione di:

  1. un questionario di ingresso per rilevare le condizioni di partenza di tutti i partecipanti;
  2. un questionario in itinere (on line) sull’organizzazione e l’efficacia del corso;
  3. un questionario sul livello di partecipazione, compilato dai formatori;
  4. un questionario finale di soddisfazione;
  5. un questionario (on line) per i dirigenti delle scuole al fine di valutare la ricaduta dell’iniziativa.

            È prevista l’apertura di una piattaforma on-line a disposizione dei partecipanti per lo scambio dei materiali di lavoro e l’interazione tra le scuole e con gli esperti durante l’intera durata del progetto.