Comunicato Fidae n. 19/10
E’ formata da 9 articoli e 25 commi in tutto, la legge sulle “Nuove norme in materia di disturbi specifici d'apprendimento in ambito scolastico” approvata nel pomeriggio del giorno 9 in sede legislativa dalla Commissione Cultura della Camera.
Il testo approvato è identico a quello uscito dal Senato per cui l’iter parlamentare può considerarsi di fatto concluso. La legge era attesa da tempo in quando proposte in tal senso erano state presentate già nel corso della precedente legislatura. Il testo approvato quasi all’unanimità è il risultato di un lungo confronto politico fra maggioranza e opposizione.
La legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento e si prefigge lo scopo di favorire il successo scolastico degli alunni affetti da DSA, anche attraverso misure didattiche di supporto. Un aspetto importante riguarda la valutazione degli esiti di apprendimento che dovranno essere - dice la legge - “adeguate alle necessità formative degli studenti”. I disturbi dovranno essere diagnosticati a cura dei servizi specialistici delle Aziende sanitarie; le famiglie, a loro volta, dovranno consegnare la diagnosi alla scuola che avrà l’obbligo di legge di organizzare “adeguate attività di recupero didattico”.
Nei prossimi mesi, con appositi decreti, il Ministero dell’Istruzione dovrà dare attuazione alle legge definendo apposite linee guida per l’individuazione dei casi di DSA, indicazioni per la valutazione e per la formazione del personale.